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mobloggo | April 19, 2014

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Facebook per la PA? Il caso dell’isola d’Elba

Facebook per la PA? Il caso dell’isola d’Elba
ivoriccio

Spinto a ragionare in merito alla presenza nel territorio elbano dei comuni e dei personaggi politici locali, ho voluto sfruttare il piccolo contesto per fare una breve indagine sul campo a proposito dell’utilizzo di Facebook che ne fanno tutti gli otto comuni (sì sono otto) presenti sul territorio.

Visto che mi interesso da diverso tempo alla Pubblica Amministrazione e al mondo del web 2.0, per capire come la PA possa utilizzare gli strumenti social in maniera profittevole, volevo cominciare a studiare la realtà esistente. Così, con la spinta di queste due coincidenze è nata l’idea di monitorare l’uso che sull’Elba ne veniva fatto.

Perché l’isola d’Elba?

Perché è un territorio circoscritto, ma al contempo frammentato in termini di attori pubblici presenti nel territorio. Otto amministrazioni comunali, l’Unione dei comuni e l’Ente parco formano un parco variegato da valutare e, allo stesso tempo, numericamente sopportabile in termini di analisi qualitativa, tale che prendendo in esame tutte queste realtà si abbia a disposizione l’intera popolazione statistica.

Risultati

Venendo subito al cuore della piccola ricerca dico subito che, come dalle aspettative, i risultati non sono stati entusiasmanti, visto che solo tre, tra tutte le istituzioni controllate, hanno scelto la pagina fan come identità per relazionarsi con gli utenti (cittadini) su Facebook.

Di questi tre comuni solamente uno ne fa un utilizzo regolare e strutturato: Capoliveri.

La pagina fan del comune infatti è aggiornata frequentemente, offre informazioni istituzionali ed è curata nei suoi contenuti, con album fotografici e singole foto complete di descrizioni – e ad ora conta oltre 900fan-. Non solo, ma il Comune interagisce anche con altre realtà presenti in Facebook taggandole:

Pagina Facebook del Comune di Capoliveri

Interazioni sulla pagina Facebook del Comune di Capoliveri

Le altre due pagine presenti, quelle del Comune di Marciana (che ne ha addirittura due per sé) e Rio nell’Elba, sono decisamente meno aggiornate e frequentate. Praticamente abbandonata a sé stessa quella del Comune di Rio nell’Elba. Pochi gli aggiornamenti, nessun album fotografico, né di conseguenza interazioni.

Il Comune di Rio nell'Elba su Facebook

Il Comune di Rio nell’Elba su Facebook

Rio nell’Elba però, ha da poco (tre aprile) cominciato a presidiare la pagina place creata dagli utenti, cosa che le ha permesso di avere già alcune interazioni e al contempo una piattaforma valida, pronta per l’uso, adatta al dialogo con i suoi cittadini.

Il Comune di Rio nell'Elba su Facebook

La pagina fan del Comune di Rio nell’Elba

All’interno si notano diversi aggiornamenti, alcuni contributi e la mappa interattiva fornita in automatico. Decisamente un passo in avanti, anche se, come per il Comune di Marciana, sarebbe opportuno evitare ambiguità eliminando la pagina inutilizzata.

Conclusione

L’analisi (che si è esaurita in tempo record) ha considerato solo le pagine fan, perché, come detto in più parti, sono l’unico strumento in grado di garantire il massimo dalle possibilità di trasmissione virale delle informazioni e diffusione della pagina tra utenti. Non ho tenuto conto poi delle altre indicazioni al di fuori della dicitura “Comune di”, cercando infatti pagine istituzionali, ufficiali, non ho considerato le altre realtà (pagine, gruppi o profili) che non fossero titolate in questa maniera.

Poteva essere un terreno favorevole per uno studio di questo tipo, ma non è stato possibile approfondirlo per la carenza di contenuti. Un peccato perché la popolazione statistica è bassa (otto comuni) e aveva i presupposti per essere un piccolo, interessante caso di studio.

Il risultato ottenuto però è già significativo: ci dice che le Pubbliche Amministrazioni locali, nel contesto dell’isola d’Elba, hanno molto da fare. Sicuramente le piccole dimensioni e le ristrettezze economiche non permettono grandi alternative, ma alcune realtà (il riferimento è a Portoferraio) sono davvero, per dimensioni, potenziale, opportunità e informazioni da diffondere, una nota stonata.


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