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mobloggo | May 19, 2013

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Giornalismo

Link e citazione: tra identità e il parlarsi addosso

27 aprile 2011 | | 2 Comments

Foto di Michal Macku

L’autoreferenzialità non è solo un difetto delle Pubbliche Amministrazioni. Anche nel mondo editoriale ci sono realtà che non si aprono all’esterno, si citano da sole, si parlano addosso. Ne avevo accennato in un articolo di qualche tempo fa parlando dell’informazione nel web.

Se non citano diventano semplici prodotti editoriali piccoli e deboli

Pare proprio così. De Biase in un suo articolo confronta due mondi apparentemente diversi come la ricerca scientifica e l’editoria. Diversi perché tendono ad obiettivi opposti, ma simili perché entrambi si devono confrontare con uno strumento assai potente: la citazione.

Da una parte la ricerca scientifica è orientata ad informare, a rendere possibile l’interpretazione di quello che si sta dicendo ad altri soggetti che leggono. Tende quindi a rendere disponibile al destinatario del messaggio tutti gli strumenti necessari per una comprensione del fenomeno che si sta prendendo in esame; oppure portare il lettore alle conclusioni di un ragionamento autonomo diverso (perché no) da quello al quale è arrivato il percorso di ricerca proposto.

Al contrario l’editoria è centrata prevalentemente sul business: bisogna vendere, non informare o dare strumenti per la comprensione. Read More

Diario di viaggio elbano: Tiemme, Trenitalia e Toremar. La triade del disastro

27 gennaio 2011 |

In tre neanche una tra le società di trasporto si è presa la briga di aggiornare gli orari delle corse da Piombino Marittima a Campiglia Marittima ed offrire così quel servizio minimo necessario ai viaggiatori. Non possiamo parlare di internet veloce, internet che migliora la vita e poi si bloccano le strade per la neve, si perdono ore inutili perché non c’è nessuno che aggiorna (una volta per tutte) degli orari. Read More

Una certa idea dell’Elba. Tra lingua di plastica e “parole mito”

18 ottobre 2010 | | 5 Comments

Il libro scritto dal sindaco di Rio Marina, tra lingua di plastica e frasi retoriche, si dimostra un esperimento di propaganda pura più che la visione, l’approfondimento, di un perosnaggio politico sui temi legati all’isola. Come vuole lasciare intendere in un primo momento il titolo stesso. Un vero e proprio strumento di persuasione con visione univoca delle cose. Ma i lettori lo sanno?Read More

Il padrone in redazione: quando a comandare sono i soldi. Anche all’Elba

12 settembre 2010 | | One Comment
I giornalisti Woodward e Bernstein

Woodward & Bernstein in redazione

La Tv locale chiede soldi alla P. A. per pubblicare le informazioni di natura pubblica. Con buona pace del giornalismo newsgathering, delle inchieste, del cittadino della strada al centro delle notizie, evidentemente non  così redditizio per le dinamiche di mercato della tv.
Ma riepiloghiamo con calma cosa è successo.

Le P. A. sono praticamente obbligate ad informare i cittadini (essere informati tra l’altro è un diritto sancito dall’articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, ma esplicitamente da nessuna legge italiana), per questo le pubbliche amministrazioni si devono dotare di Uffici relazione con il pubblico (obbligatori già dal lontano ’93).

Le amministrazioni si danno un gran da fare nel cercare di catturare l’attenzione anche dei media, attraverso i quali raggiungere due scopi: informare il cittadino e appena possibile farsi belli agli occhi degli elettori.

Per questo (per garantire il diritto ad essere informati intendo..) sono nati gli Uffici stampa all’interno delle P. A. Mantenere i rapporti con il quarto potere è loro compito.

Le attività di Urp e di Ufficio stampa sono regolamentate, in particolare riguardo alle professionalità da impiegare, dalla legge numero 150 del 2000. Un punto di riferimento quando si parla di comunicazione nelle P. A.

Capita però che l’ufficio stampa non basti. Così, per garantire una corretta e più ampia diffusione delle informazioni istituzionali, si comincia ad investire nei mezzi di comunicazione esterni, a volte però con strani risvolti.

Accade infatti che una prassi normale (come mi hanno fatto notare Alessandro e Laura, che ringrazio), come quella di riservare una parte di budget di denaro pubblico da investire nei mezzi di comunicazione esterni, diventi una storpiatura come nel caso elbano dove la tv del posto opera in regime di monopolio. Read More